Memento audere semper

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"Lo specchio che hai fissato sul petto
è il segnale di un patto profondo,
tu mi guardi mentre io ti guardo dentro,
e se ti guardo dentro mi vedo."

- 6:46 del mattino. Ancora tu. Ancora noi.

hadrian6:

Detail: Augustus as Jupiter. 1st century B.C.
http://hadrian6.tumblr.com

"Aveva ricevuto la spaventosa educazione di un ambiente in cui si commettono in una serata con le parole e con i pensieri più delitti di quanti non se ne presentino in corte d’assise, in cui si assassinano le più grandi idee con le battute, in cui si giudica in gamba chi vede giusto, e veder giusto significa non credere a nulla, non ai sentimenti, non agli uomini, nemmeno ai fatti, perché i fatti si costruiscono. Per vedere giusto, in quel mondo, bisogna tutte le mattine valutare quanto pesa la borsa dell’amico, mettersi politicamente al di sopra di ogni eventualità, non nutrire ammirazione per nulla, opere d’arte, nobili gesti, e considerare movente d’ogni cosa l’interesse personale."

- Honoré de Balzac - Eugénie Grandet

universeofchaos:

Sail
unasolasfumatura:

"Abbracciatevi finché siete in tempo"

La regolarità delle cose premetteva che ci dovesse essere un senso universale a qualsiasi cosa si facesse, si dicesse, si provasse e che, se non ne avesse avuto, si sarebbe potuto associare all’incoscienza dell’età, alla follia dei sensi, all’instabilità emotiva. 
Tu per me eri questo. Incoscienza, follia, senso, instabilità, emotività. Detestavo il solo pensiero di non riuscire a trasformarti in pensiero lontano ed inefficiente, precario ed incostante. Detestavo il contatto mentale e visivo che non mi permetteva di trasformarti in un’impronta da sorpassare con disinvoltura, guardando in alto per riuscire ancora a respirare un odore che non fosse il tuo. Di riuscire a respirare una pelle che non assomigliasse alla tua e di non sentirmi incompleta se non avessi scorto tutti quei nei che generosi giacciono sul tuo epidermide morbido. Come stelle travolte da un uragano, i miei occhi tra le tue mani pronti ed intenti ad intravedere ancora i segni del possesso e la punta delle dita consumate.
Il livello d’amore può superare quello della paura? E se la paura fosse essa stessa la conferma di un amore sconfinato, genuino ed indecente? E se non esistesse altro che un amore fatto di paura, e di una paura fatta d’amore? Rispondimi: se io esistessi solo perché esisti anche tu, e che tutto questo fosse frutto di un unico albero? 
Io non ho tutte queste risposte, e probabilmente non le avrò mai perché nemmeno ci proverò a cercarle, non saprò mai perché mi sei così dentro, del perché impazzisco se impazzisci tu. Del perché sento di averti tatuato dentro senza avere nessun inchiostro sulla pelle, del perché penso di appartenerti come un figlio curioso appartiene alla madre sapiente. Ho solo una voce che mi prega di scappare, di correre lontano, di starmene lì con il fiatone per le troppe strade sbagliate, per i litri di benzina sprecati senza ritegno e per le ore perse e buttate in un cassetto come quella maglietta rossa che non indosso più da mesi. Magari tu fossi come una di quelle magliette, saprei come risolverti prima, come trovarti una collocazione in questa vita che ancora brama il tuo nome. 
Hai trasformato tutto il resto in uno sfondo di parole, di volti incompiuti, di sorrisi spezzati e di bellezze sacre mandate a morire.

Torna in patria, amore. Le armi, stavolta, saranno messe giù.

punkmonsieur:

alessandro squarzi

"Davanti a un’opera d’arte bisogna comportarsi come di fronte a un principe, e mai prendere la parola per primi. Altrimenti, si rischia di sentire soltanto la propria voce."

- Arthur Schopenhauer - Il mondo come volontà e rappresentazione

(Source: lisbethsplayground, via 002601)